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numero 1

Il reparto produttivo zoppica

Dopo una bella estate al caldo ecco che le nostre bovine devono affrontare subito nuove crescenti problematiche, tra queste un posto di sicuro rilievo è occupato da quelle podaliche. 

La zoppia è causa di perdita economica per 1 'allevatore e di sofferenza e malessere per l'animale. 

Le incidenze riportate in letteratura sono molto variabili e comunque si attestano tra un 2 e un 55% degli animali presenti in allevamento. E' un intervallo molto ampio in quanto essendo una patologia multi fattoriale possono essere assenti o presenti uno o più fattori predisponenti. Per capire quanto sia importante la perdita economica correlata a questa patologia si pensi che causa in maniera diretta un incremento medio di riforma involontaria del 20%. 

Inoltre il 50-55% degli animali eliminati per scadente produzione o per scadente fertilità riportano nell'elenco delle patologie subite quelle podaliche, con zoppia più o meno manifesta. 

A seconda del trattamento e della patologia la perdita media è di € 90-100 per caso senza includere le perdite indirette legate a diminuzione dell'efficienza riproduttiva, stimata intorno ai 28 giorni aperti in più, al calo di condizione corporea, alla minor produzione nella lattazione, alla minor vita media nell'allevamento e alla predisposizione alle patologie metaboliche . 

Una precoce rilevazione e un pronto trattamento possono minimizzare le perdite, migliorare il recupero funzionale, e ridurre la sofferenza dell'animale. Le cause specifiche delle patologie podaliche possono essere difficili da individuare. Un ampia gamma di fattori possono agire da causa scatenante o intensificante da soli o agendo in maniera associata; tra questi l'ambiente, la genetica, altre patologie e la nutrizione. 

I problemi podalici non si possono eliminare definitivamente da un allevamento ma, si deve agire sulla riduzione della loro incidenza.

Il piede bovino

Lo zoccolo bovino è formato da una scatola cornea dura esterna, il corium, che contiene vasi sanguinei, le cellule che formano lo strato corneo, e dalla parte scheletrica del dito o normalmente detto piede, quest'ultima è costituita da due dita principali, gli unghioni, il 3° e il 4° dito, e da due accessorie, gli unghielli, vestigia del 2° e 5° dito; a sua volta ogni dito è composto da tre falangi. La terza falange, il navicolare, e la rispettiva articolazione sono completamente racchiusi nella scatola cornea, l'unghione. La parete, la suola ed il tallone dello zoccolo sono fatti di cheratina ( come il pelo e le corna della vacca) e acqua. Non sono molto spessi e ricoperti di tessuti in cui ci sono nervi e vasi sanguinei. La giunzione tra i tessuti che formano lo strato corneo, la parete e la suola si chiama linea bianca, e avvolge il fondo del piede. Questa area è suscettibile di danni fisici e invasioni batteriche. 

La crescita dello zoccolo si attesta a circa 5 cm per anno. La velocità di crescita dipende dalla genetica dell'animale, dall'ambiente e dall'alimentazione. Detta velocità è maggiore nei piedi posteriori rispetto agli anteriori. 

La distribuzione del peso sul piede dell'animale è un eo fattore molto importante, che può influenzare la modalità di crescita dello stesso. Varea del piede che porta il maggior peso è la parte esterna dello zoccolo. Nei giovani animali il peso è ugualmente e delicatamente disposto attorno agli zoccoli. Quando la vacca diventa adulta la maggior parte del peso, è caricata sulle pareti esterne dei piedi posteriori. E' per questo che questi hanno una maggior crescita. Nei piedi anteriori, al contrario, sono le pareti interne dei portano maggior peso man mano che la vacca matura. La parte bassa del tallone non è normalmente una superficie portante peso. Con crescite esagerate del corneo dello zoccolo il peso corporeo si sposta posteriormente e le parti basse del tallone che sono molto sensibili vengono a contatto con il suolo; per questo motivo alcune vacche con dita eccessivamente lunghe sviluppano zoppie a causa della contusione al tallone.

Le patologie

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Le seguenti descrizioni non vogliono essere un trattato veterinario ma, piuttosto una specie di dizionario in modo da poter parlare la stessa lingua. 

Piede di consistenza morbida e dura 

Le infezioni al piede, gli ascessi o le ulcere soleari possono essere le conseguenze di rotture di un piede con consistenza troppo molle o troppo dura. 

Un piede eccessivamente molle è più comune nelle strutture a cuccette e quando l'animale staziona in ambiente con maggior presenza di feci ed urina. Questo porta a rotture del tallone e della suola quindi ad ulcere, ascessi ed infezioni. 

Un piede eccessivamente duro normalmente è invece più comune nelle stabulazioni fisse. 

 

Necrobacillosi interdigitale, flemmone interdigitale, pododermatite infettiva necrotica o Flemmone

Il flemmone è un'infezione maleodorante del piede generalmente nello spazio interdigitale. 

Questa è principalmente un'infezione causata dal batterio Fusobacterium necrophorus, anche se recentemente sono stati coinvolti anche il Bacterioides nodosus ed il Bacterioides melaninogenicus. 

Questo batterio può vivere nelle aree sporche. Le vacche con flemmone mostrano zoppia normalmente solo ad un arto. Il piede puzza dalla corona fino alla parte anteriore dello zoccolo. Si hanno fissurazioni e rotture nello spazio interdigitale. C'è un caratteristico essudato sporco e maleodorante che fuoriesce dalle fissurazioni. Trattata tardivamente, l'infezione può progredire nello spazio dell'articolazione o nella sacca tendinea producendo un danno permanente. 

 

Crescita interdigitale o tiloma o Codone 

E' un eccessivo accumulo di tessuto molle tra le dita. Ne sono colpiti tendenzialmente più gli arti anteriori o tutti e quattro gli arti contemporaneamente. Il grado di zoppia dipende dalla quantità di tessuto cresciuto. 

Sembra essere dovuto a dita divergenti a sua volta dovute ad un mancato sviluppo del legamento. Un'altra causa può essere un accumulo nello spazio tra le dita di sabbia sporcizia che stimolano come risposta a un fattore cronico irritante o infettivo una crescita di tessuto.

Dermatite interdigitale

La dermatite interdigitale inizia alle radici del tallone. Parte come depressioni sulla superficie che possono svilupparsi in escrescenze parallele ripiene di materiale scuro e batteri. Lo strato corneo può separarsi dall'escrescenza andando a formare un "flap". Di sotto si sviluppa una nuova suola e il materiale si ritrova impaccato tra due strati. 

Questa condizione è normalmente visibile in vacche tenute in ambienti umidi e sporchi. 

Lo zoccolo cresciuto troppo sposta il peso verso il tallone, esponendolo ali' erosione, ciò accade principalmente negli arti posteriori. 

 

Dermatite digitale o papillomatosi interdigitale o malattia di Mortellaro 

Questa patologia è conosciuta con diversi nomi ad esempio: tallone verrucoso, tallone peloso verrucoso, malattia del piede a fragola, piede a mirtillo, papillomatosi interdigitale e malattia di Mortellaro. 

L'animale colpito ha una pronunciata zoppia e passa gran parte del tempo sdraiato ed è difficile consentire all'animale di camminare normalmente. Spesso ne sono colpite le manze al primo parto in maniera particolare negli arti posteriori. 

L'odore al piede non c'è o è lieve. 

Le lesioni verrucose con aspetto rigonfio, a macchie rosse e gialle sono normalmente collocate nella parte posteriore del piede e sopra il tallone. Sono particolarmente dolorose, quando manipolate, pronte al sanguinamento. Le lesioni mature sono ampie più di 5 cm e normalmente crescono con lunghi, scuri o grigiastri ciuffi di pelo lungo la superficie. Queste hanno un aspetto verrucoso peloso. Le lesioni possono persistere per più mesi e regrediscono con la stagione secca. Questa patologia è probabilmente causata da batteri spirochete ed è molto contagiosa. Questo è stato suggerito dall'elevata morbilità all'interno della mandria che contrae la malattia e dal fatto che il 90% delle lesioni risponde al trattamento con antibiotici. 

L'ambiente gioca un ruolo predisponente. Lo spirocheta è stato trovato su dita di vacche sane, in mandrie affette, e in mandrie senza incidenza di dermatite digitale. E' possibile che molti animali possono essere infetti dall'organismo ma non mostrare segni di zoppia o lesione. Quando uno specifico agente stressante o componente ambientale scatena la malattia questa è molto rapida. 

 

Pododermatite asettica diffusa o Laminite 

La laminite può causare unghioni cresciuti troppo e deformati. I sintomi generali di un animale affetto da laminite consistono in movenze molto irrigidite come se avesse dei crampi. Sta in posizione sulla punta dei piedi poiché è una postura tipica per alleviare il dolore. 

A livello di suola si hanno emorragie e colorazioni giallastre. Spesso si può riscontrare una separazione della linea bianca. Possono essere presenti doppie suole e rotture dei talloni. Tuttavia l'animale può mostrare dolore senza visibile o apparente ragione per una zoppia all'interno di un piede. Non c'è una sola causa specifica e la laminite può essere associata con diversi e interdipendenti fattori. La gestione alimentare è normalmente considerata una componente chiave nello sviluppo della laminite, specialmente somministrando elevate quantità di carboidrati altamente fermentescibili, che portano il rumine in acidosi soprattutto in carenza di fibra. 

I disordini metabolici e digestivi possono essere fattori predisponenti. I cambi ormonali associati al parto e con il ciclo della lattazione possono avere un impatto su cèrti cambiamenti fisiologici. 

Malattie infettive quali la mastite, la metrite e i flemmoni possono imporre un insulto endotossico. 

Aspetti ambientali quali, superfici dure, scarso o non utilizzo di lettiera, la mancanza o eccessivo esercizio fisico su superfici non idonee può predisporre l'animale al danno meccanico. Infine tutte quelle situazioni di stress, ad esempio il periodo estivo 

che impongono stati di acidosi ruminale. emorragie possono essere riscontrate nella suola e nella parete del piede. Infezioni, ascessi, o ulcere possono essere conseguenti a materiale che penetra dall'esterno laddove la parete e la suola si separano. La laminite ha un'incidenza massima durante i primi 100 giorni del postpartum. La laminite può essere: 

 

Laminite acuta 

Durante la laminite acuta una vacca è malata a livello sistemico. L'infiammazione del corium è evidente. La vacca è soggetta alle ricadute se l'insulto metabolico persiste. I segni clinici primari oltre all'intenso dolore includono sudorazione e temperatura che è leggermente in aumento rispetto al normale sopra il cercine coronario nell'area di tessuto morbido. 

 

Laminite subclinica 

Questo è un processo lento e lungo che dipende dalla persistenza di un insulto di basso grado. L'infiammazione sfocia in emorragia interna. man mano che il corneo cresce l'area emorragica va verso la superficie. L'intervallo tra l'occorrenza e l'apparenza dell'emorragia sono legata al tasso di crescita, che è circa di 0,5 cm il mese. Lo spessore normale della suola è di 1 cm. Quindi l'emorragia è visibile circa due mesi dopo l'avvenuto insulto interno. E' questa la spiegazione sul perché normalmente dopo l'estate si ha un 'incidenza aumentata di zoppie. Il danno si crea durante il periodo estivo in profondità e viene a "galla" dopo un periodo di crescita dell'unghione appunto a fine stagione. 

La presenza d' emorragie soleari e d' aree giallastre sono i segni che la laminite può essere un problema subclinico della mandria. 

 

Laminite cronica 

Diversi cambi sono associati con l'area localizzata del dito. 

Il processo di crescita del corneo cheratinizzato è interrotto e la forma del dito è alterata. Diventa lungo, appiattito e allargata. La superficie dello zoccolo ondulata. Un aspetto a forma di piatto della parete dello zoccolo e della suola sono altrettanto caratteristiche. 

Suole doppie con colorazioni giallastre continue sono uno dei segni clinici primari. 

In situazioni gravi, la porzione distale del navicolare può protrudersi attraverso il corneo e il tessuto duro della suola. Questo è un punto di non ritorno. Il grado della laminite cronica dipende dall'intensità e dalla frequenza d'ogni episodio acuto e dal livello del danno che l'episodio precedente ha lasciato. 

 

Pododermatite circumscripta o Ulcera soleare

Le ulcere soleari sono ferite dolorose aperte che normalmente si hanno nel lato inferiore dello zoccolo. E' 

un tessuto gonfio d’aspetto granuloso passante nella suola. L’ulcera soleare è usualmente associata con la manifestazione clinica della laminite. Una regola generale di valutazione è che se il 10% della mandria ha una documentata ulcera soleare allora è bene sospettare di avere una laminite generalizzata. Tuttavia altri fattori che possono predisporre la vacca all'ulcera soleare sono essere: l'umidità e lo sporco, l'eccessivo consumo e un pareggio di qualità scadente o infrequente. Normalmente colpisce gli arti posteriori.

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